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Nietzsche,Amicizia stellare

31 luglio 2009 ilaria Nessun commento

Questo è un passo che amo particolarmente,bhè lui lo amo… :)
Mi piace la poesia che c’è in questo brano,ed ogni volta che lo rileggo mi commuovo.
Ogni volta si…e in alcuni momenti in particolare…un tempo lo trovavo commovente e positivo perchè in ogni caso dava vita con il concetto di “amicizia stellare”,a un qualcosa che perdurava nel tempo,in uno spazio ed in un tempo diversi e lontani,ma con questo pensiero trovavo conforto per ciò che è perso su questa terra,in questa realtà, in questo momento.
Oggi non mi da l’effetto di un tempo,forse prima mi rassicurava credere che ci sono cose che in qualche modo attraverso il ricordo rimangono eterne,oggi questo stesso pensiero mi intristisce e mi inquieta e come lo Zarathustra di Nietzsche che gridava “dio è morto” per le strade,io vorrei gridare il mio.

Nel frattempo buona lettura(il brano in questione è tratto da:La Gaia Scienza)

“Eravamo amici e ci siamo diventati estranei. Ma è giusto così e non vogliamo dissimularci e mettere in ombra questo come se dovessimo vergognarcene. Noi siamo due navi, ognuna delle quali ha la sua meta e la sua rotta; possiamo benissimo incrociarci e celebrare una festa tra noi, – come abbiamo fatto – allora i due bravi vascelli se ne stavano così placidamente all’àncora in uno stesso porto e sotto uno stesso sole che avevano tutta l’aria di essere già alla meta, una meta che era stata la stessa per tutti e due. Ma proprio allora l’onnipossente violenza del nostro compito ci spinse di nuovo l’uno lontano dall’altro, in diversi mari e zone di sole e forse non ci rivedremo mai – forse potrà darsi che ci si veda, ma senza riconoscersi: i diversi mari e i soli ci hanno mutati! Che ci dovessimo diventare estranei è la legge incombente su di noi: ma appunto per questo dobbiamo ispirarci una maggiore venerazione! Appunto per questo il pensiero della nostra trascorsa amicizia deve diventarci più sacro! Esiste verosimilmente un’immensa invisibile curva e orbita siderale, in cui le nostre diverse vie e mete potrebbero essere intese quali esigui tratti di strada, innalziamoci a questo pensiero! Ma la nostra vita è troppo breve, troppo scarsa la nostra facoltà visiva per poter essere qualcosa di più che amici nel senso di quell’elevata possibilità. – E così vogliamo credere alla nostra amicizia stellare, anche se dovessimo essere terrestri nemici l’un l’altro”.