La fabbrica della morte
Nuovo incidente sul lavoro in uno stabilimento della Thyssen. Un operaio di 31 anni, secondo quanto si apprende da fonti dei vigili del fuoco, è morto in seguito ad un incidente verificatosi nel centro movimento acidi dello stabilimento di Terni.
L’operaio, secondo le prime informazioni, sarebbe morto in seguito alle esalazioni di vapori di acido cloridico. Nell’incidente sono rimasti intossicati anche altri due operai ma le loro condizioni non sarebbero gravi.
L’ operaio era addetto ai «servizi ausiliari» della Tk-Ast. L’ incidente è avvenuto all’ interno dell’ area «Pix due» verso mezzogiorno. Subito soccorso è stato trasportato in ospedale ma al suo arrivo i medici non hanno potuto che constatarne la morte.
I lavoratori della Tk-Ast hanno reagito alla notizia dell’ infortunio mortale in fabbrica con uno sciopero spontaneo di due ore e poi sono usciti dallo
stabilimento bloccando il traffico. Lo sciopero, che è stato sostenuto dai sindacati dei metalmeccanici, è durato dalle 14 alle 16. Mentre era in corso circa 300 operai sono usciti bloccando il traffico in Viale Brin, davanti allo stabilimento. I vigili urbani hanno
provveduto ad istituire deviazioni e la protesta si è conclusa pacificamente.
«Un ennesimo morto sul lavoro oggi a Terni, ancora una volta alla Thyssen. Un altro giovane lavoratore stasera non tornerà a casa mentre altri due sono ricoverati in ospedale. A loro e ai loro cari esprimiamo la vicinanza della Cgil». È quanto afferma in una nota la segretaria confederale dell’organizzazione sindacale, Paola Agnello Modica. Quanto avvenuto oggi, rileva l’esponente della Cgil, dimostra, se ce ne fosse stato bisogno, che la situazione delle condizioni concrete di lavoro sono ben lungi dall’essere
quanto meno accettabili, alla Thyssen e non solo».
Per Agnello Modica, inoltre, «bene hanno fatto i lavoratori ad uscire subito dalla fabbrica in segno di protesta e di solidarietà. La Cgil, insieme alla Fiom, continuerà a essere vicina ai lavoratori della Thyssen e a lottare – conclude – per ottenere ovunque e sempre la salvaguardia psicofisica di chi lavora per vivere».
La notizia dell’incidente allo stabilimento della Thyssen di Terni è giunta a Perugia, nel corso della seduta del consiglio regionale che ha subito osservato un minuto di silenzio. A nome dell’assemblea, il presidente Bracco ha espresso «il più vivo cordoglio e la piena solidarietà e vicinanza alle famiglie delle vittime, ai lavoratori della Thyssen e alla città di Terni».
«Esprimo dolore e rabbia per il nuovo, tragico incidente sul lavoro alla Thyssen Krupp acciai speciali di Terni, che è costato la vita a un giovane lavoratore e che ha visto feriti due suoi colleghi attualmente in ospedale». Lo dichiara il deputato umbro del Pd Walter Verini.
«Siamo innanzitutto vicini alla famiglia del giovane, esprimiamo solidarietà ai lavoratori feriti, a tutti i loro colleghi di lavoro e al tempo stesso – ha proseguito il parlamentare – denunciamo come non si faccia ancor abbastanza per prevenire queste tragedie».
«La settimana scorsa eravamo a Spoleto, vicini ai familiari delle vittime della tragedia alla Umbria Oli. Oggi, un’altra vita è stata spezzata e questa tragedia rende ancora più urgente – conclude Verini – l’impegno di tutti perchè l’Italia divenga finalmente un
Paese civile dove uscire di casa la mattina per andare a svolgere certi lavori non sia più un inconcepibile rischio».
l’Unita’