Cioè, fatemi capire.
Se protesto,sono fuori; se non protesto sono fuori.
Se protesto legittimamente da poter essere dentro-ma sul filo del rasoio-sono fuori lo stesso perchè disgraziatamente un carrello accidentalmente manomesso, impedisce al resto dei lavoratori, che guarda caso proprio in quel momento ritrovano una strana e illuminante ispirazione lavorativa, di continuare la loro catena di montaggio quotidiana.
E’ quel che è successo alla Fiat di Melfi, ma non è finita qui.
In Italia succede che se l’azienda dentro la quale hai manifestato, la Fiat in questo caso, decide che sei servito per decenni, ad esempio, e oggi non servi più perchè manometti carrelli e sei inaffidabile- giudizi senza prove-, sei fuori, e se una sentenza decide legittimamente e inequivocabilmente che invece sei dentro perchè il fatto non sussiste e se sussiste non vuol dire che l’azienda si può prendere la libertà di disintegrare la tua attività lavorativa allora rientri, ma ad aspettarti al varco ci sarà quel po’ di borghesia statale che soffierà animatamente sui tuoi diritti facendo a pezzi anche quel po’ di dignità umana che speri nessuno mai possa arrivare a calpestare.
Insomma, sei sempre fuori.
E succede che, se per grazia divina ricevuta e per il lavoro di qualche buon anima sindacalista, puoi arrivar nuovamente a percepire il tuo stipendio per il tuo lavoro e non per attività di ripiego in una saletta stile reclusione ri-educativa, devi ancora prostrarti ringraziando a vita l’azienda per averti dato questa seconda-e mi raccomando che sia l’ultima-opportunità.
L’opportunità di esercitare un tuo diritto, e quando mai ti ricapiterà un’occasione simile, sei in Italia operaio mica ad Alcatraz.
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Devo ammettere che Feltri ha le palle,
o cercava un lavoretto estivo; mordere le caviglie smilze di un politico anonimo che ci ha regalato sprazzi lontani d’originalità, Gianfranco Fini.
Insomma, il meglio che gli potesse capitare;
è così che la tanto agognata pausa estiva è stata scandita a ritmo di rap-politico; battibecchi giornalistici su un fatto grave, ma non così tanto grave da perderci venti giorni d’agosto. Ma faccian loro, paghiamo abbastanza lo Stato perchè politici e giornalisti ci regalino qualche spettacolino medio, di tanto in tanto.
Neanche a dirlo che mi sarei concentrata su altro, sull’aumento indecente degli anni di marchette per i lavoratori dipendenti, ad esempio; dal 2016 infatti, gli anni di contributi necessari passeranno da 40 a 41, dettagli; la notizia sulla mafia dietro gli immobili di Fini ha tutt’altra importanza per le nostre misere esistenze, ci interessa visceralmente sapere della sua appropriazione abusiva della casa a Montecarlo, noi che a Montecarlo paghiamo regolari affitti, no?^^
D’altronde non vedevamo l’ora di condire le nostre cene estive con le immagini della Carfagna e della Gelmini in tenute svolazzanti da perfette vacanziere, o pics delle vacanze di Casini e famiglia,politici che si spupazzano i figli sotto il sole d’agosto di qualche bella spiaggia italiana, improvvisandosi vecchi lupi di mare.
E noi che misuriamo dalla tv col righello la lungezza delle loro navi che sfrecciano nel mediterraneo, riusciremo così a regalarci un minuto da sogno;
con la pensione che si allontana all’orizzonte e lo yacht sventola bandiera bianca, si lo yacht sventola bandiera bianca…
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Ciao Fratelli Padani! E ciao anche ai fratelli terroni, ma a loro un po’ meno… Il tempo delle chiacchiere è passato, ora si fa sul serio e si inizia a riprendere il controllo de la situasiun boia faus.
Duro compito per gli ingrati meridionaletti, ma noi che siamo avanti di anni luce (perchè l’aria delle alpi rende tutti più intelligenti, che ve lo dico a fare…) vi diamo la possibilità e anche un po’ l’onore di scaricare il volantino da compilare e firmare. Questo infatti vi darà il diritto di diventare cittadini piemontesi, non siete felici? eeeh? eeeeeeeeeehHh?! Un bel sorriso su!!!!
Infondo basta solo pentirsi di essere “terroni”, rinnegarlo e la solenne promessa di mangiare almeno una volta a settimana bagna caoda, fritto misto e agnolotti alla piemontese, di frequentare corsi di lingua e comportamento (?) piemontese, non farsi raccomandare, lavorare seriamente, di non chiamare i parenti disastrati in “terronia”, di non far casino e di tifare per una squadra del nord… Che saranno mai questi piccoli sforzi quotidiani!
Simpaticamente saluto, fate i bravi fioli!