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Archivio per febbraio 2010

Uganda. Firma la petizione contro la legge anti gay.

21 febbraio 2010 ilaria Nessun commento

Uganda_Gay_Rights Ho appena firmato una petizione per chiedere al governo dell’Uganda di ritirare la proposta anti-gay che punirebbe gli omossessuali con la detenzione – o anche con la pena di morte. Ho pensato che anche tu potresti essere interessato a firmare – abbiamo solo pochi giorni a disposizione. Per ulteriori informazioni puoi leggere qui sotto o puoi firmare la petizione qui:

https://secure.avaaz.org/it/uganda_rights_2/98.php?CLICK_TF_TRACK

Grazie!

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Cari amici,

Il Parlamento dell’Uganda si sta preparando ad emanare una legge brutale che punirebbe gli omosessuali con l’arresto – e addirittura con la pena di morte.

Iniziali critiche a livello internazionale hanno spinto il presidente a richiedere una revisione della legge. Ma dopo che lobby di estremisti ben finanziate hanno fatto pressione sembra che la proposta di legge stia per passare — minacciando persecuzioni e pene di morte.

L’opposizione alla proposta di legge sta crescendo, anche da parte della Chiesa Anglicana. Frank Mugisha, difensore dei diritti degli omossessuali scrive che “Questa legge ci metterebbe in serio pericolo. Per favore, firmate la petizione e incoraggiate altri a mettersi dalla nostra parte – se ci sarà una enorme riposta a livello globale, il nostro governo si renderà conto che l’Uganda verrebbe isolata a livello internazionale per questa legge e la boccerebbe.”

Dal momento che la decisione sarà presa nei prossimi giorni, soltanto un’onda di pressione irresistibile a livello internazionale potrebbe salvare la vita di Frank e di molti altri. Diamo vita ad una immensa petizione per fermare questa legge che condannerebbe a morte gli omosessuali — clicca qui per dare il tuo contributo e poi inoltra questa email:

https://secure.avaaz.org/it/uganda_rights_2/98.php?CLICK_TF_TRACK

La petizione verrà consegnata al Presidente Museveni, ai mebri della Comissione di Revisione e alle ambasciate dell’Uganda in tutto il mondo questa settimana prima che sia troppo tardi, e anche ai principali governi donatori.

La proposta di legge prevede che chiunque sia condannato per avere rapporti sessuali con individui dello stesso sesso sia arrestato e impone la pena di morte per i “recidivi”. I membri delle ONG che stanno lavorando per impedire la diffusione dell’AIDS potrebbero essere arrestati fino a 7 anni con l’accusa di “promuovere l’omosessualità”. Anche la gente comune potrebbe rischiare fino a tre anni di prigione per mancata dichiarazione di rapporti omosessuali alla polizia entro le 24 ore!

I difensori della proposta di legge sostengono che questa legge difende la cultura nazionale, ma le maggiori critiche alla legge vengono proprio dall’Uganda. Il Reverendo Canon Gideon Byamugisha – uno fra i tanti che ci hanno scritto – dice:

“Viola la nostra cultura, le nostre tradizioni e valori religiosi che invece ci insegnano a combattere l’intolleranza, l’ingiustizia, l’odio e la violenza. Abbiamo bisogno di leggi che proteggano le persone — non che le umiliino, ridicolizzino, perseguitino e le uccidano in massa.”

Rifiutando questa pericolosa proposta di legge e associandoci alla forte opposizione contro di essa, possiamo contribuire a creare un importante precedente. Aiutiamo tutti insieme i difensori dei diritti umani in Uganda e, fermando questa proposta di legge, salviamo delle vite – firma qui ora, e poi dillo ai tuoi amici e parenti:

https://secure.avaaz.org/it/uganda_rights_2/98.php?CLICK_TF_TRACK

Con speranza e determinazione,

Alice, Ricken, Ben, Paul, Benjamin, Pascal, Raluca, Graziela e tutto il team di Avaaz

FONTI (INGLESE):

Lettera africana diretta al Presidente dell ‘Uganda perchè non approvi la proposta di legge Anti-omossessualità:

http://www.africafiles.org/article.asp?ID=22761

Un capo della Chiesa di Uganda definisce la proposta di legge anti-gay come “genocida”:

http://www.guardian.co.uk/katine/2009/dec/04/gideon-byamugisha-homosexuality-bill

Valutazione dell ‘impatto della Bozza di Legge Ugandese Anti-Omosessualità sui Diritti Umani, di Sylvia Tamale, Preside della Facoltà di Legge presso l ‘Università di Makerere, Uganda:

http://www.zeleza.com/blogging/african-affairs/human-rights-impact-assessment-ugandas-anti-homosexuality-bill-sylvia-tamal

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Tanti Auguri Bob :)

6 febbraio 2010 Norman Nessun commento

Bob-Marley-in-Concert_Zurich_05-30-80Bob Marley nacque a Nine Mile, nella parrocchia civile di Saint Ann, in Giamaica, nel 1945 da padre britannico e madre giamaicana.Morì a soli 36 anni a Miami stroncato dal cancro.Nella sua breve esistenza ha avuto il merito di portare alla ribalta planetaria il Reggae, genere musicale nato dal mischiarsi dello ska, originario dell’isola caraibica, con la musica e la cultura africane patrimonio degli schiavi arrivati durante la colonizzazione inglese.
Nel 1967 Marley si convertì dal Cristianesimo al Rastafarianesimo.

Con i suoi Wailers, band composta tra gli altri da Peter Tosh, suonò ovunque in giro per il mondo. Nella sua musica si sente la lotta contro l’oppressione politica e razziale e la voglia di unificare tutti i popoli di colore come unico modo per raggiungere la libertà.

L’aspetto politico della sua vita è stato, se possibile, molto più importante di quello artistico. Marley divenne un leader politico, spirituale e religioso. Nel 1978 gli fu conferita, a nome di 500 milioni di africani, la medaglia di pace dalle Nazioni Unite. Nello stesso anno riunì, durante un suo concerto, tutte le diverse fazioni che si combattevano nei sobborghi di Kingston.
La gratificazione maggiore la ottenne nel 1980 quando venne invitato a partecipare alla celebrazione dell’indipendenza dello Zimbabwe.

fonte